Stamp platform

Un paio di anni fa arrivo una novità che sembrava destinata a cambiare molte cose nel paper craft, ma di invenzioni veramente rivoluzionare ne capitano poche.

Questa devo ammettere che,a suo tempo, non la presi molto in considerazione… poi inizia ad usare i timbri.

Fare una timbrata non è difficile. All’inizio devi prenderci un po’ la mano, ma è semplice.

Ai classici timbri con supporto in legno si sono aggiunti quelli in gomma o celar stamp che, per essere utilizzati hanno bisogno di essere attaccati ad un supporto rigido (nello specifico un blocco di plexiglas alcuni cm più grade del timbro).

Tutto molto bello se non fosse che per una timbrata venuta male era probabile dover buttare tutto il lavoro. Spesso il timbro non era ben inchiostrato e, o avevi la mano super ferma oppure una seconda passata potevi scordartela.

Poi è arrivata la ‘piattaforma di stampo’ e tutto divento più semplice.

Scegli il foglio e posizioni i timbri ‘a faccia in giù’ ovvero con la parte liscia rivolta verso l’altro. La piattaforma è composta da due parti : una magnetica dove mettere il foglio che è tenuto fermo da due calamite,l’altra è una griglia trasparente di plastica su cui si attaccano i timbri.

La mia è artigianale, non sono proprio economiche e, non essendo molto convinta della sua utilità, ho preso una cornice con cerniera,un foglio magnetico e me la sono creata Come vedete è molto vissuta eppure ce l’ho solo da 5/6 mesi.

È formato A4, quelle in commercio solitamente sono quadrate.

Dopo averla provata posso affermare che se usate i timbri (anche se poco) è un acquisto consigliato e vale il prezzo che costa.

Gli indispensabili : tappetino da taglio

Riprendiamo i nostri martedì in cui parliamo di accessori e strumenti.

Oggi voglio parlarvi dei tappetini da taglio.

I tappetini da taglio sono forse l’accessorio meno acquistato eppure molto importanti. I tappetini da taglio ci aiutano nel nostro lavoro sopratutto perchè, indipendentemente dalla vostra postazione, offrono un piano di appoggio e lavoro idoneo e funzionale.

Solitamente i tappetini sono verdi (per non affaticare la vista) e hanno stampato sopra un reticolo in cm e/o pollici insieme ad altre figure utili (cerchi,angoli…). Sono in gomma perciò resistenti e lavabili.

Tra i vari modelli esistono i tappetini autorigeneranti : il taglio ‘si cicatrizza’. Naturalmente se si tratta di un taglio largo e profondo il miracolo non esiste,ma quei normali taglietti che capita ogni volta di fare non lasciano traccia quando torneremo a lavorare sul nostro tappetino.

Personalmente ritengo che un A3 (45×30) dia una buona superficie di lavoro e che si tratti sicuramente della misura base per un tappetino funzionale. Se sapete di fare lavori grandi andate direttamente ad un A2 senza problemi, ma, anche se create solo oggetti della grandezza di una card non prendetene uno più piccolo dell’A3.

Io ho questo Ansio A3 e mi trovo molto bene.

Big Shot : emboss

Secondo appuntamento con la rubrica ‘Strumenti e accessori’.

Continuiamo a parlare della Big Shot.

È uno strumento nato principalmente per tagliare la carta tramite fustelle in metallo che passano, formando un ‘sandwich’ con una base e il pezzo di carta, sotto un rullo.

Non esistono però solo le fustelle che tagliano, ma anche quelle che embossano ovvero che creano decori in rilievo (senza tagliare!) sulla carta.

È un rettangolo di plastica, con inciso il decoro in rilievo, che si apre a libro dentro cui viene messo il foglio di carta e il tutto passato nella Big Shot.

La ‘fustella’ per embossare
Il risultato sul foglio

La parte in rilievo sarà il davanti del foglio,quello che sarà visibile nel lavoro. Attenti a non toccare o schiacciare troppo il foglio dopo aver embossato perché il decoro tende a scomparire. Se dovete anche tagliare, è sempre bene farlo prima!

Ne esistono vari modelli e misure, le mie preferite sono come quella in foto ovvero che servono per creare decori semplici su tutto il foglio, così da poterlo usare come sfondo. Nella loro semplicità riescono a dare quel tocco in più anche ad un semplice foglio monocolore.

In realtà non è un accessorio che uso molto,ma consiglio di acquistarne alcuni (anche molto semplici) perché, a volte, possono trasformare in meglio, la tua creazione.

Happy birthday to me!

L’estate è a metà, tra poco più di un mese arriverà settembre e ricomincerà la solita routine (ed il freddo), si vedono già i primi countdown per Natale (tipo che mancano 10 settimane!) ma oggi niente pensieri tristi : è il mio compleanno!

Come sempre ho chiesto qualche regalo ‘scrapposo’ e sono stata accontentata!

Era nella mia lista desideri da un bel po’ e non vedo l’ora di avere un paio d’ore libere per provarla.

Signori e signore ecco la ‘The Cinch’!

Per chi non la conoscesse è un Book Binding Tool in pratica fora i fogli e li rilega con la spirale.

In commercio ne esistono di diversi tipi e modelli. Io ho letto un po’ e la scelta era ristretta alla ‘Bind It All’ della Zutter e la Cinch.

La Bind mi attirava molto (è anche rosa), ma la Cinch mi è sembrata più alla portata di novellini come me, credo che sia più facile forare e rilegare : ha molto spazio,una base ampia su cui appoggiarti e una buona guida per rilegare.

Per adesso ho solo provato a forare un pezzo di cartone e devo dire che fa egregiamente il suo lavoro senza il minimo sforzo.

Big Shot : crease pad

Quando si acquista uno strumento, un macchinario abbiamo fatto la spesa più facile . Il difficile viene con il tempo, con l’uscita di accessori e migliorie.

La Big shot non fa eccezione e, forse, è uno degli strumenti con più accessori che al momento mi viene in mente.

Esistono veramente tante fustelle e, se fino a qualche anno fa le produceva principalmente la Sizzix, adesso il mercato è decisamente aperto tanto che sono nati alcuni marchi italiani che disegnano e producono fustelle.

La maggior parte delle fustelle non ha bisogno di elementi aggiuntivi,ma alcune sì.

Oggi vi presento il Crease pad.

E’ un tappetino nero,gommoso e sottile con un costo contenuto che varia a secondo del modello, ovvero della sua grandezza. Essendo i modelli principali della Big shot 3, 3 sono anche i modelli del Crease pad. Io ho il Plus Premium per la Big Shot Plus che misura circa 22x38x0,32 cm e copre completamente il piano di lavoro.

E’ un acquisto recente perchè ero convinta, sbagliando, di poterne fare a meno, che fosse uno di quegli strumenti creati solo per farti spendere soldi.

Invece no. O meglio, puoi farne a meno se non fai molti fustellati e se questi non richiedono grande precisione.

Il Crease Pad serve a far si che, passando una fustella nella Big, questa non tagli il materiale, ma imprima solo una piega.

Questo è il modello per la Big Shot classica

L’ho acquistato perchè ho un mente un nuovo oggetto da creare con una fustella che deve ‘piegare’ e non incidere in un punto un po’ complicato per potere sfruttare mezzi casalinghi.

Continuo ad essere dell’idea che alcune fustelle non abbiano bisogno di questo pad, ma ha un buon prezzo e non occupa molto spazio perciò è un accessorio che consiglio.

Ordine? No, grazie

Non ho una vera e propria craft room: ho semplicemente una parte della mansarda che sto cercando di organizzare con i miei materiali.

Ho diversi raccoglitori (per i fogli di carta,per i timbri, per le sagome), ho timbri divisi per materiale, fustelle divise per festività e pennarelli divisi per tonalità.

Ogni mese rimetto mano all’organizzazione dei materiali e ogni settimana metto in ordine la scrivania.

Quando creo pero regna il caos assoluto 🤣

ma chi ci capisce?!

La foto rappresenta molto bene un momento del mio lavoro. È più forte di me, ma non riesco ad usare una cosa e metterla subito a posto: quando creo accatasto tutto da una parte come se, fermarmi un attimo per riporre al suo posto quell’oggetto, facesse sparire l’ispirazione.

E forse è vero, oppure semplice pigrizia, fatto sta che mentre lavoro a qualcosa il mio tavolo è sommerso da tutto e a volte perdo anche dei piccoli oggetti che, fortunatamente, tornano alla luce qualche giorno dopo.

A mio favore però c’è il fatto che finito il lavoro metto subito a posto, non riesco a vedere il mio spazio così in disordine.

E voi come lavorate?

Avete bisogno di ordine oppure il caos è un vostro amico?