Fail

Oggi iniziò un nuovo capitolo della rubrica Strumenti e Accessori :

i Fails.

Ma cosa sono questi Fails?

Sono quegli strumenti o accessori che non sono riuscita ad usare.

Compriamo tante cose, alcune sull’onda del momento, altre per curiosità e alcune … boh! Arrivano, magari le lasciamo lì da una parte per mesi perchè non abbiamo nessun progetto al corto che ne prevede l’utilizzo e, quando le andiamo a provare arriva la sorpresa : il risultato è decisamente diverso da ciò che ci aspettavamo.

A me è capitato con alcune fustelle. Oggi vi parlo di quella che più mi ha deluso perchè era quella in cui riponevo alte aspettative : la bambolina/angelo bigz della sizzix.

Fustella nella sua confezione

Ho comprato questa fustella perchè mi sarebbe piaciuto creare bamboline di pezza personalizzabili, magari con qualche caratteristica della bimba a cui era destinata o con abitini particolari, ma ahimè è rimasto un sogno.

La fustella è una bigz plus perciò quasi un formato A4 non utilizzabile con la Big shot classica, ma con la plus.

Ho provato a tagliare alcuni materiali e fa il suo dovere alla perfezione, creando fustellati ben definiti sia con materiali più rigidi sia con la semplice fodera.

Qual è il problema?

I fustellati sono veramente piccoli che imbottirli è quasi impossibile.

Prima di acquistare qualcosa cerco recensioni su internet e guardo video di come utilizzare l’oggetto che vorrei.

Bè, per questa fustella c’è un video tutorial ben fatto che fa sembrare il costruire la bambolina un gioco da bambini.

Bè, io non ci sono riuscita. Le braccia/gambe sono veramente strette, l’apertura (una volta cucite) arriva a mala pena al cm e già girarle è un’impresa.

Dopo i primi due tentativi fallimentari, ho accantonato la fustella per diversi mesi; la delusione era troppo forte : già mi vedevo ai mercatini dell’artigianato con le mie bellissime e personalizzate bambole di pezza.

Con l’arrivo dell’inverno e delle brutte giornate da passare in casa ho deciso che dovevo ritentare.

Facevo andare il video tutorial in loop, lo fermavo nei punti più complicati, lo mandavo indietro… alla fine qualcosa sono riuscita a fare ma ho dovuto modificare le misure (ho fustellato un cartoncino da 250gr che ho usato come cartamodello disegnando sulla stoffa sagome di un cm più larghe).

Il risultato non è sufficiente, giusto mia figlia poteva apprezzarla

Capelli in lana, occhi e bocca disegnati.

Per ora la fustella giace nella scatola con le altre, ma non credo che proverò a dargli altre possibilità.

Mi spiace perchè la bambolina che dovrebbe aiutare a crepare è molto carina e molto basic perciò si presta bene a trasformarla,ma trovo veramente impossibile cucirla e imbottirla.

Shrink Plastic

Shrink plastic o Polyshrink è una plastica atossica, sottoforma di fogli, termoretraibili che con il calore diminuisce le sue dimensioni di circa il 45% mantenendo però le proporzioni originarie. Il suo spessore raddoppia facendolo diventare duro e quindi più resistente.
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Esiste in vari colori: Bianco, nero, traslucido, opalino, trasparente oppure colori assortiti tipo rosso, verde, giallo ecc.

COME SI USA?

La shrink può essere usata in tanti modi, l’unica regola da ricordare è che si restringe perciò dovremmo partire da una forma/immagine abbastanza grande se non vogliamo ritrovarci con un oggetto microscopico.

DISEGNARE,STAMPARE,COLORARE

Possiamo disegnare o colorare sopra la shrink normalmente con pennarelli,matite, markers.

Possiamo anche timbrare o stampare. Attenzione ad acquistare la shrink più adatta : quella per stampare è un modello a sè ed è stampabile solo con stampanti inkjet.

TAGLIARE

I fogli di shrink possono essere tagliati a mano (con attenzione, è comunque un foglio di plastica e tende a rompersi) o, ancora meglio, con una fustellatrice.

RIMPICCIOLIRE

La Shrink si rimpicciolisce con il calore. Sulle istruzioni riportate sulla confezione si specificano due metodi:

– il forno (ogni marca ha una temperatura specifica, in media si aggirano sui 140°)

– con l’embosser (pistola ad aria calda)

Big Shot : aspetti positivi e negativi

Continua la rubrica del martedì dedicata agli strumenti e ai loro accessori.

Oggi vi parlerò dei pro e contro della Big Shot.

Premessa: io adoro la Big Shot. È stato il mio primo strumento e mi è indispensabile. Però non è tutto rose e fiori.

Iniziamo con i

CONTRO

– INGOMBRANTE. Le versioni sono molte e l’ultimo uscito è un modello richiudibile, ma la grandezza vi preclude un certo tipo di fustelle, perciò se volete sfruttarla a 360gradi dovrete prendere la Plus.

– COSTI. La Big Shot in se non costa molto,con 140€ prendi il modello Plus con lo starter kit (fustelle e carte che non si possono comprare a parte). Sono le fustelle a costare molto, possono arrivare anche a 40€ le singole, gli alfabeti superano senza problemi i 100€.

– ACCESSORI . La Big Shot è una pressa con rullo perciò abbastanza semplice ma richiede vari strati per poter tagliare al meglio. Esistono dei supplementi accessori (tappetini con particolarità diverse) che consentono di utilizzare una certa fustella. E non si parla di migliorare il taglio/emboss, ma proprio di poterla usare, senza l’apposito tappetino in più avete comprato una fustella per niente. Inoltre ci sono i pad trasparenti che, se ne fate un uso settimanale, dovete cambiare ogni 2/3 mesi e sarebbe meglio avere dei pad dedicati per alcuni materiali (carta, feltro, crepla…).

PRO

– PRATICITÀ. È una macchina di semplice utilizzo e robusta. Almeno che non la maltrattiate non vi darà nessun tipo di problema. È talmente semplice che anche i miei figli la usano senza problemi da piccoli.

– VERSATILITÀ. Esistono fustelle che tagliano veramente tutti i tipi di materiali dalla carta alla pelle e balza.

– EMBOSS. per embossare è senza ombra di dubbio la macchina migliore sul mercato.

In conclusione la Big Shot è un grande strumento.

Sul mercato ne esistono di varie marche, anche più economiche, e le fustelle sono tantissime tutte compatibili. Non esagero se lo ritengo uno strumento indispensabile.

Vagliate bene le tipologie di fustelle perché entrare nel vortice della necessità per ogni nuova fustella rilasciata è un attimo.

Reveal Wheel

Oggi vi presento un altro dei miei ultimi acquisti e che puntavo dalla sua uscita : la fustella della Lawn Fawn

RevealWheel

Sul sito ci sono tanti esempi di come utilizzarla, in questo post vi illustrerò la mia prova.

Occorrente:

– biadesivo

– cartoncino

– tamponi

– fustella

– timbro per decorare

– ‘chiodini’ per fissare la ruota

– colori per il timbro

1. Fustellare e timbrare

La parte difficile è timbrare le scritte sulla ruota… la mia prima prova si è rivelata sbagliata perchè avevo timbrato sotto la ‘righetta’ invece bisogna timbrare tra le due righe,sotto lo spazio vuoto.

Lo spazio a disposizione è piccolo circa 2,5 cm di lunghezza e 1 cm di altezza perciò dovete avere dei sentiments piccolini. Io non li avevo, non ho comprato neppure quelli in abbinamento alla fustella perchè non mi piacevano le scritte, perciò mi sono attrezzata con delle mini lettere e ho composto le parole che volevo.

2. Assemblare

Ho fissato la ruota con un mini fermacampione al cartoncino posteriore, poi ho incollato il cartoncino superiore con il biadesivo e sopra ho messo le decorazioni con lo scotch spessorato.

La card è semplice, ma d’altronde era una prova . Secondo me il trucco per usare bene questa fustella sta nell’avere i timbri adatti per la ruota.

L’attesa è stata ripagata, è una fustella che mi piace molto perchè nella sua semplicità ti permette di sfruttarla in tantissimi modi: l’unico limite è la tua fantastia (e la misura dei timbri ).

Sicuramente un acquisto approvato e consigliato!

Big Shot : emboss

Secondo appuntamento con la rubrica ‘Strumenti e accessori’.

Continuiamo a parlare della Big Shot.

È uno strumento nato principalmente per tagliare la carta tramite fustelle in metallo che passano, formando un ‘sandwich’ con una base e il pezzo di carta, sotto un rullo.

Non esistono però solo le fustelle che tagliano, ma anche quelle che embossano ovvero che creano decori in rilievo (senza tagliare!) sulla carta.

È un rettangolo di plastica, con inciso il decoro in rilievo, che si apre a libro dentro cui viene messo il foglio di carta e il tutto passato nella Big Shot.

La ‘fustella’ per embossare
Il risultato sul foglio

La parte in rilievo sarà il davanti del foglio,quello che sarà visibile nel lavoro. Attenti a non toccare o schiacciare troppo il foglio dopo aver embossato perché il decoro tende a scomparire. Se dovete anche tagliare, è sempre bene farlo prima!

Ne esistono vari modelli e misure, le mie preferite sono come quella in foto ovvero che servono per creare decori semplici su tutto il foglio, così da poterlo usare come sfondo. Nella loro semplicità riescono a dare quel tocco in più anche ad un semplice foglio monocolore.

In realtà non è un accessorio che uso molto,ma consiglio di acquistarne alcuni (anche molto semplici) perché, a volte, possono trasformare in meglio, la tua creazione.

Big Shot : crease pad

Quando si acquista uno strumento, un macchinario abbiamo fatto la spesa più facile . Il difficile viene con il tempo, con l’uscita di accessori e migliorie.

La Big shot non fa eccezione e, forse, è uno degli strumenti con più accessori che al momento mi viene in mente.

Esistono veramente tante fustelle e, se fino a qualche anno fa le produceva principalmente la Sizzix, adesso il mercato è decisamente aperto tanto che sono nati alcuni marchi italiani che disegnano e producono fustelle.

La maggior parte delle fustelle non ha bisogno di elementi aggiuntivi,ma alcune sì.

Oggi vi presento il Crease pad.

E’ un tappetino nero,gommoso e sottile con un costo contenuto che varia a secondo del modello, ovvero della sua grandezza. Essendo i modelli principali della Big shot 3, 3 sono anche i modelli del Crease pad. Io ho il Plus Premium per la Big Shot Plus che misura circa 22x38x0,32 cm e copre completamente il piano di lavoro.

E’ un acquisto recente perchè ero convinta, sbagliando, di poterne fare a meno, che fosse uno di quegli strumenti creati solo per farti spendere soldi.

Invece no. O meglio, puoi farne a meno se non fai molti fustellati e se questi non richiedono grande precisione.

Il Crease Pad serve a far si che, passando una fustella nella Big, questa non tagli il materiale, ma imprima solo una piega.

Questo è il modello per la Big Shot classica

L’ho acquistato perchè ho un mente un nuovo oggetto da creare con una fustella che deve ‘piegare’ e non incidere in un punto un po’ complicato per potere sfruttare mezzi casalinghi.

Continuo ad essere dell’idea che alcune fustelle non abbiano bisogno di questo pad, ma ha un buon prezzo e non occupa molto spazio perciò è un accessorio che consiglio.