Shrink Plastic

Shrink plastic o Polyshrink è una plastica atossica, sottoforma di fogli, termoretraibili che con il calore diminuisce le sue dimensioni di circa il 45% mantenendo però le proporzioni originarie. Il suo spessore raddoppia facendolo diventare duro e quindi più resistente.
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Esiste in vari colori: Bianco, nero, traslucido, opalino, trasparente oppure colori assortiti tipo rosso, verde, giallo ecc.

COME SI USA?

La shrink può essere usata in tanti modi, l’unica regola da ricordare è che si restringe perciò dovremmo partire da una forma/immagine abbastanza grande se non vogliamo ritrovarci con un oggetto microscopico.

DISEGNARE,STAMPARE,COLORARE

Possiamo disegnare o colorare sopra la shrink normalmente con pennarelli,matite, markers.

Possiamo anche timbrare o stampare. Attenzione ad acquistare la shrink più adatta : quella per stampare è un modello a sè ed è stampabile solo con stampanti inkjet.

TAGLIARE

I fogli di shrink possono essere tagliati a mano (con attenzione, è comunque un foglio di plastica e tende a rompersi) o, ancora meglio, con una fustellatrice.

RIMPICCIOLIRE

La Shrink si rimpicciolisce con il calore. Sulle istruzioni riportate sulla confezione si specificano due metodi:

– il forno (ogni marca ha una temperatura specifica, in media si aggirano sui 140°)

– con l’embosser (pistola ad aria calda)

Stamp platform

Un paio di anni fa arrivo una novità che sembrava destinata a cambiare molte cose nel paper craft, ma di invenzioni veramente rivoluzionare ne capitano poche.

Questa devo ammettere che,a suo tempo, non la presi molto in considerazione… poi inizia ad usare i timbri.

Fare una timbrata non è difficile. All’inizio devi prenderci un po’ la mano, ma è semplice.

Ai classici timbri con supporto in legno si sono aggiunti quelli in gomma o celar stamp che, per essere utilizzati hanno bisogno di essere attaccati ad un supporto rigido (nello specifico un blocco di plexiglas alcuni cm più grade del timbro).

Tutto molto bello se non fosse che per una timbrata venuta male era probabile dover buttare tutto il lavoro. Spesso il timbro non era ben inchiostrato e, o avevi la mano super ferma oppure una seconda passata potevi scordartela.

Poi è arrivata la ‘piattaforma di stampo’ e tutto divento più semplice.

Scegli il foglio e posizioni i timbri ‘a faccia in giù’ ovvero con la parte liscia rivolta verso l’altro. La piattaforma è composta da due parti : una magnetica dove mettere il foglio che è tenuto fermo da due calamite,l’altra è una griglia trasparente di plastica su cui si attaccano i timbri.

La mia è artigianale, non sono proprio economiche e, non essendo molto convinta della sua utilità, ho preso una cornice con cerniera,un foglio magnetico e me la sono creata Come vedete è molto vissuta eppure ce l’ho solo da 5/6 mesi.

È formato A4, quelle in commercio solitamente sono quadrate.

Dopo averla provata posso affermare che se usate i timbri (anche se poco) è un acquisto consigliato e vale il prezzo che costa.

Gli indispensabili : tappetino da taglio

Riprendiamo i nostri martedì in cui parliamo di accessori e strumenti.

Oggi voglio parlarvi dei tappetini da taglio.

I tappetini da taglio sono forse l’accessorio meno acquistato eppure molto importanti. I tappetini da taglio ci aiutano nel nostro lavoro sopratutto perchè, indipendentemente dalla vostra postazione, offrono un piano di appoggio e lavoro idoneo e funzionale.

Solitamente i tappetini sono verdi (per non affaticare la vista) e hanno stampato sopra un reticolo in cm e/o pollici insieme ad altre figure utili (cerchi,angoli…). Sono in gomma perciò resistenti e lavabili.

Tra i vari modelli esistono i tappetini autorigeneranti : il taglio ‘si cicatrizza’. Naturalmente se si tratta di un taglio largo e profondo il miracolo non esiste,ma quei normali taglietti che capita ogni volta di fare non lasciano traccia quando torneremo a lavorare sul nostro tappetino.

Personalmente ritengo che un A3 (45×30) dia una buona superficie di lavoro e che si tratti sicuramente della misura base per un tappetino funzionale. Se sapete di fare lavori grandi andate direttamente ad un A2 senza problemi, ma, anche se create solo oggetti della grandezza di una card non prendetene uno più piccolo dell’A3.

Io ho questo Ansio A3 e mi trovo molto bene.

Big Shot : emboss

Secondo appuntamento con la rubrica ‘Strumenti e accessori’.

Continuiamo a parlare della Big Shot.

È uno strumento nato principalmente per tagliare la carta tramite fustelle in metallo che passano, formando un ‘sandwich’ con una base e il pezzo di carta, sotto un rullo.

Non esistono però solo le fustelle che tagliano, ma anche quelle che embossano ovvero che creano decori in rilievo (senza tagliare!) sulla carta.

È un rettangolo di plastica, con inciso il decoro in rilievo, che si apre a libro dentro cui viene messo il foglio di carta e il tutto passato nella Big Shot.

La ‘fustella’ per embossare
Il risultato sul foglio

La parte in rilievo sarà il davanti del foglio,quello che sarà visibile nel lavoro. Attenti a non toccare o schiacciare troppo il foglio dopo aver embossato perché il decoro tende a scomparire. Se dovete anche tagliare, è sempre bene farlo prima!

Ne esistono vari modelli e misure, le mie preferite sono come quella in foto ovvero che servono per creare decori semplici su tutto il foglio, così da poterlo usare come sfondo. Nella loro semplicità riescono a dare quel tocco in più anche ad un semplice foglio monocolore.

In realtà non è un accessorio che uso molto,ma consiglio di acquistarne alcuni (anche molto semplici) perché, a volte, possono trasformare in meglio, la tua creazione.

Big Shot : crease pad

Quando si acquista uno strumento, un macchinario abbiamo fatto la spesa più facile . Il difficile viene con il tempo, con l’uscita di accessori e migliorie.

La Big shot non fa eccezione e, forse, è uno degli strumenti con più accessori che al momento mi viene in mente.

Esistono veramente tante fustelle e, se fino a qualche anno fa le produceva principalmente la Sizzix, adesso il mercato è decisamente aperto tanto che sono nati alcuni marchi italiani che disegnano e producono fustelle.

La maggior parte delle fustelle non ha bisogno di elementi aggiuntivi,ma alcune sì.

Oggi vi presento il Crease pad.

E’ un tappetino nero,gommoso e sottile con un costo contenuto che varia a secondo del modello, ovvero della sua grandezza. Essendo i modelli principali della Big shot 3, 3 sono anche i modelli del Crease pad. Io ho il Plus Premium per la Big Shot Plus che misura circa 22x38x0,32 cm e copre completamente il piano di lavoro.

E’ un acquisto recente perchè ero convinta, sbagliando, di poterne fare a meno, che fosse uno di quegli strumenti creati solo per farti spendere soldi.

Invece no. O meglio, puoi farne a meno se non fai molti fustellati e se questi non richiedono grande precisione.

Il Crease Pad serve a far si che, passando una fustella nella Big, questa non tagli il materiale, ma imprima solo una piega.

Questo è il modello per la Big Shot classica

L’ho acquistato perchè ho un mente un nuovo oggetto da creare con una fustella che deve ‘piegare’ e non incidere in un punto un po’ complicato per potere sfruttare mezzi casalinghi.

Continuo ad essere dell’idea che alcune fustelle non abbiano bisogno di questo pad, ma ha un buon prezzo e non occupa molto spazio perciò è un accessorio che consiglio.

Christmas in July

Mentre da noi il caldo impazza e molti pensano già al Natale e al freddo,in alcune parti del Mondo, come l’Australia, Luglio è il mese ‘più freddo’ e ne approfittano per festeggiare ‘Christmas in July’ (ma non scandalizzatevi troppo, è semplicemente una scusa, Natale è anche per loro il 25 Dicembre quando inizia l’estate).

Questa tradizione è presente anche negli Stati Uniti. I negozi ne approfittano per fare sconti o per darvi l’opportunità di acquistare, con anticipo, le decorazioni natalizie, a volte in tema marino o vacanziero.

Io ho conosciuto questa tradizione da quando mi diletto con lo scrapbook: molti materiali stanno arrivando in Italia adesso,ma qualche anno fa erano acquistabili solo in America e, proprio in questo periodo, gli shop online cambiavano ‘decorazioni’ e facevano sconti con la scusa del Christmas in July.

Ecco la mia versione

Mini Calze ripiene di dolci da poter appendere

Lo scorso anno ne ho fatte diverse e sono piaciute molto. E’ un articolo che non ho pubblicizzato granchè, sopratutto perchè le ho fatte e vendute. Approfitto adesso per mostrarvele con calma.

Sono mini calze della Befana completamente personalizzabili e molto versatili. Quelle sopra hanno una decorazione abbastanza di base, con laccetto in cotone con piccoli pacchetti regalo stampati sopra e sono realizzate in feltro perchè colorato e con una rigidità media: non si ‘afflosciano’ ma allo stesso tempo sono morbide e consentono di mettere dentro veramente tante caramelle (per la gioia di chi le riceve).

Una seconda versione l’ho pensata come accessorio per la tavola di Natale, un modo per non renderla troppo seria:

Porta posate a forma di calza

Qui la decorazione é minore, si vede bene la cucitura fatta a mano in contrasto con il

feltro rosso e la bacca é stata fatta con un campanellino rosso ( che suona veramente

per la gioia dei bambini).

Le mini calze sono completamente personalizzabili nei colori,nei materiali usati e

nelle decorazioni.

Non vi resta altro che ordinarle, Natale arriva presto!