Ordine? No, grazie

Non ho una vera e propria craft room: ho semplicemente una parte della mansarda che sto cercando di organizzare con i miei materiali.

Ho diversi raccoglitori (per i fogli di carta,per i timbri, per le sagome), ho timbri divisi per materiale, fustelle divise per festività e pennarelli divisi per tonalità.

Ogni mese rimetto mano all’organizzazione dei materiali e ogni settimana metto in ordine la scrivania.

Quando creo pero regna il caos assoluto 🤣

ma chi ci capisce?!

La foto rappresenta molto bene un momento del mio lavoro. È più forte di me, ma non riesco ad usare una cosa e metterla subito a posto: quando creo accatasto tutto da una parte come se, fermarmi un attimo per riporre al suo posto quell’oggetto, facesse sparire l’ispirazione.

E forse è vero, oppure semplice pigrizia, fatto sta che mentre lavoro a qualcosa il mio tavolo è sommerso da tutto e a volte perdo anche dei piccoli oggetti che, fortunatamente, tornano alla luce qualche giorno dopo.

A mio favore però c’è il fatto che finito il lavoro metto subito a posto, non riesco a vedere il mio spazio così in disordine.

E voi come lavorate?

Avete bisogno di ordine oppure il caos è un vostro amico?

Memory dei numeri

Il mio hobby mi segue un po’ ovunque.

Nella vita di tutti i giorni, con i miei figli e anche, anzi direi sopratutto, nel mio lavoro a scuola.

Negli ultimi anni e’ stata posta una particolare attenzione sui bambini e sul creare giochi divertenti, ma anche stimolanti ed educativi. Ci ritroviamo perciò un gioco storico come il Sapientino arricchito con tantissime schede di ogni argomento (dai colori alla storia contemporanea tra un po’) e tutte in versione inglese. Sono nati tanti suoi cloni, con musiche più o meno squillettanti quando il bambino indovina l’accoppiamento giusto.

Oggi però voglio parlarvi di un gioco semplice che potete anche realizzare a casa con i vostri figli : il memory.

Il memory secondo me è un gioco bellissimo perchè, nella sua semplicità, ci permette di utilizzare per molti argomenti. Pensiamo poi che non sporca, si può portare in viaggio, è facile da rimettere a posto e occupa praticamente niente.

OCCORRENTE :

TAGLIERINA

CARTONCINO COLORATO

COLLA STICK

PENNARELLO INDELEBILE

TESSERE

PLASTIFICATRICE

FORBICI

 

 

 

 

 

Io ho scelto di fare un memory matematico in cui il bambino deve trovare le coppie di numeri che sono espresse in due modi diversi (con la cifra e con le mani). E’ un memory di sole 20 tessere.

Ho stampato le tessere (nel mio caso i riquadri con le cifre e i disegni delle mani) e le ho incollate sui cartoncini. Ho usato cartoncini A4 di 200gr per dare rigidità alle tessere e li ho scelti neri per poterci poi scrivere con un Uniposca bianco per ricreare l’effetto lavagna.

Li ho poi plastificati e ritagliati alla buona con la taglierina, rifinendoli poi a mano con le forbici (così da poter lasciare qualche millimetro di bordo).

Ecco il risultato:

Memory finito
Creatività come stile di vita

Non sono mai stata una compratrice compulsiva. Sì, ho un sacco di materiali e strumenti, ma rispetto ad altre creative che conosco ne ho veramente pochi. Se poi pensiamo che uso materiali anche molto diversi tra loro per creare, dovrei avere la casa invasa. Se andate a vedere un qualsiasi negozio on line di materiale per craft troverete una sezione solo per le forbici, ad esempio. Ne esistono di tantissimi modelli e dimensioni, più grandi ,pi affilate, con la lama più o meno sottile . . . Ecco, io ne uso solo 2 paia. Ne vorrei altre? Certo che sì, ma riesco a lavorare con le classiche forbici da sarta senza problemi.

Ogni tanto capita che mi renda conto (proprio mentre sono nel mezzo di una creazione) di non avere uno strumento che avrebbe potuto semplificare il lavoro ma, non avendo un negozio sotto casa in cui andare a fare rifornimento devo adattarmi.

Ed è in questi momenti che il lato creativo viene fuori veramente 🙂

Non è successo anche a voi di non avere quell’attrezzo in casa e di dover trovare una soluzione alternativa per rimediare a qualcosa?

Stamani a me è capitato.

Venerdì ho ricevuto degli stampi di Silikomart per un nuovo progetto che ho deciso di provare stamani. Gli stampi sono più bassi di quanto mi aspettassi e usare il solito metodo di riempimento non sarebbe andato bene perciò ho pensato ad un’altrenativa: perchè non provare con una bottiglietta di plastica?

stampi per gesso a cuore
Stampi Silikomart e bottiglietta di plastica

 

Essendo degli stampi veramente bassi e con diversi particolari forse sarebbe stato meglio un contenitore con il beccuccio, ma anche la bottiglietta ha fatto il suo lavoro.

Riempita con la quantità d’acqua che mi occorreva e messa la polvere di gesso con l’aiuto di un imbuto, mi è bastato tappare la bottiglietta, agitare e dosare la giusta quantità in ogni stampo, livellando alla fine il tutto. I gessetti stanno sempre seccando, ma credo che il metodo bottiglietta diventerà il mio preferito e dirò addio a ciotola e cucchiaio.

Posso farlo anche io!

Quante volte, guardando gli oggetti in vendita nei negozi o nei mercatini abbiamo pensato : “Carino! Ma cosa ci vuole,posso farlo anche io!”.
Certo. . . forse . . . dipende.
In linea di massima tutti abbiamo il potenziale di fare tutto.
Ci sarà chi è più dotato,chi dovrà impegnarsi e informarsi,ma tutti ci possiamo provare.
Provare però non vuol dire riuscire.
Come per ogni cosa dietro all’oggetto più semplice c’è progettazione,ci sono prove cestinate,ci sono strumenti e sopratutto c’è la capacità di riconoscere i propri limiti.

La mia Big Shot all’opera

Oggi voglio presentarvi lo strumento che per primo (e ancora oggi è il mio preferito) mi ha aiutato in questa mia attività: BIG SHOT.

La Big Shot è una pressa manuale grazie alla quale,con un sistema di piani,pad e rulli, si possono tagliare diversi materiali grazie a forme metalliche.
E’ una macchina prodotta dalla Ellison.

Potete trovare diversi formati attualmente 4 misure, (alcuni modelli sono colorati, altri bianchi e grigi come la mia, in ogni caso questo è solo un dettaglio estetico che non c’entra niente con le proprietà funzionali della macchina) ciò che realmente fa la differenza è:

la dimensione dell’imbocco in cui inserire i tappetini e gli adattatori;
gli accessori in dotazione;
la presenza o meno dello starter Kit.

MISURE

La misura piccola è la Big Shot Foldaway Machine.
Quest’ultima nata ha la particolarità di essere richiudibile. E’ piccola e maneggevole,adatta a chi ha poco spazio.
Misure macchina chiusa: 15,9 x 26,7 x 20,3 cm
Misure macchina aperta: 35 x 33 x 20,3 cm
L’apertura utile è di 16 cm, per esperienza vi consiglio di utilizzare materiali con una larghezza massima poco più piccola dell’apertura (15 cm in questo caso)
E’ compatibile con la gran parte delle fustelle sul mercato, fanno eccezione le fustelle BIGZ PLUS, BIGZ PRO e tutte le fustelle/embossing folders più grandi di 16 cm.
E’ possibile usare tutte le carte da scrapbooking in formato 6″ x 6″ (15 cm x 15 cm)

La misura standard è la Big Shot.
Ha le stesse misure di lavoro della precedente,ma non è richiudibile.
L’apertura utile è di 16 cm, per esperienza vi consiglio di utilizzare materiali con una larghezza massima poco più piccola dell’apertura (15 cm in questo caso)
E’ compatibile con la gran parte delle fustelle sul mercato, fanno eccezione le fustelle BIGZ PLUS, BIGZ PRO e tutte le fustelle/embossing folders più grandi di 16 cm.
E’ possibile usare tutte le carte da scrapbooking in formato 6″ x 6″ (15 cm x 15 cm)
Con queste misure esiste anche la Big Shot Express ovvero elettrica! Basta premere un pulsante per azionare la fustellatrice.

La misura media è la Big Shot PLUS
L’apertura utile è di 22,5 cm,quindi si può lavorare con materiale in formato A4.
Con questa macchina è possibile utilizzare anche tutte le fustelle e le embossing folders in formato A4 e le BigZ Plus (ma non le fustelle BigZ PRO) e le carte da scrapbooking in formato 8″ x 8″ (20 cm x 20 cm)

La misura grande è la Big Shot Pro
L’apertura utile è di 32 cm
Con questa macchina è possibile utilizzare quindi tutte le fustelle esistenti sul mercato (o almeno tutte quelle delle marche che conosco) inoltre il formato grande permette di utilizzare tutte le carte commercializzate per lo scrapbooking che hanno la dimensione standard di 12″ x 12″ (30,5 cm x 30,5 cm)

DOTAZIONI DI BASE

La Big Shot e la Big Shot PLUS hanno già nella dotazione di base 2 “cutting pads” (piani da taglio) ed i tappetini adattatori che permettono l’utilizzo sia di fustelle alte, sia di fustelle sottili, sia di embossing folders, mentre la Big Shot PRO nella dotazione di base ha la possibilità di utilizzare soltanto le fustelle più alte, ha inoltre soltanto 1 “cutting pad” (piano da taglio). Per rendere la Big Shot PRO compatibile con tutte le fustelle ed embossing folders è necessario acquistare anche il “Sizzix Big Shot Pro Accessory – Solo Platform, Shim & Wafer Thin Die Adapter”; una coppia supplementare di cutting pads invece non è essenziale anche se consigliata, basta rivolgere la lama delle fustelle sempre verso il piano da taglio in dotazione (se utilizzate la bigshot PRO per schiacciare e pressare vari materiali, soprattutto se appuntiti come per esempio tappi di bottiglia metallici, è necessario acquistare anche i cutting pads supplementari perché ne servono 2 per fare il sandwitch senza rovinare i tappetini adattatori).

STARTER KIT

La Big Shot e la Big Shot PLUS hanno la possibilità di essere acquistate con lo Starter KIT, che include molti accessori e strumenti di vario tipo con un supplemento che è piccolissimo se confrontato con il valore del materiale incluso (fustelle alte, fustelle sottili, embossing folders, carte da scrapbooking, tappetini adattatori supplementari)

Al momento esistono diverse marche che producono fustelle utilizzabili con la Big Shot così da avere una scelta veramente ampia,e,come molte cose ormai,si possono trovare anche fustelle non di marca su siti come Aliexpress e Wish (il risparmio c’è,ma i tempi di attesa lunghi e sopratutto il non imballaggio del prodotto non rendono questi siti il veicolo principale per l’acquisto,almeno per quello che mi riguarda).

Io ho iniziato con la Big Shot standard compresa di starter kit (che consiglio vivamente perchè,oltre ad aiutare chi è alle prime armi,spesso comprende fustelle e materiali non acquistabili singolarmente) per poi passare alla versione più grande,la Plus.

Non potrei creare senza lei,è un aiuto prezioso,è resistente e semplice da usare. L’unico aspetto negativo è lo spazio,perchè si tratta di una macchina veramente grande.

Questa è la pagina video di Sizzix, guardatene qualcuno per farvi un’idea,ma vi assicuro che non vi pentirete dell’acquisto.

Ci sono delle controindicazioni però . . . le nuove fustelle vengono messe in vendita molto frequentemente e le troverete tutte bellissime,ma non lasciatevi prendere dall’entusiasmo del momento!

Tempo di … mettersi in gioco!

Come avrà notato chi mi segue suo vari social ( FacebookInstagramTwitter) da qualche mese potete toccare con mano le mie creazioni.


Da Marzo ho deciso di dare una spinta in più a Sasiki partecipando ad alcuni mercatini dell'artigianato aperti agli hobbisti.Per il momento si tratta di mercatini della mia zona per una questione di praticità.

Cosa trova chi passa a trovarmi?

Gran parte delle creazioni che trovate bello shop ma anche altri oggetti,alcuni creati ad box per i mercatini con un tema.
Avrete la possibilità di visionare un ampio campionario e di richiedere ordini personalizzati.
Da parte mia ci sarà il piacere di fare quattro chiacchiere con voi .

Ringrazio chi è passato a trovarmi,chi ha fatto acquisti e aspetto tutti prossimamente!

Handmade

Tempo fa ho spiegato come ho iniziato a creare oggetti,oggi voglio raccontarvi il perché.

Non vi è mai capitato di spulciare ogni negozio,sito,catalogo alla ricerca dell’oggetto giusto?

Non troppo colorato,non troppo bianco,con qualche scritta ma non troppe,magari con una certa immagine…? 

Certo che si,capita a tutti di immaginarsi un oggetto ed avere la pretesa di trovarlo proprio come noi l’avevamo pensato ma,si sa, è un’impresa quasi impossibile.

A me è successo principalmente con le partecipazioni per il nostro matrimonio.

Sapevamo di non volere:

– modello classico

– carta tradizionale 

– stile troppo formale o troppo scherzoso

Alla fine troviamo su internet un paio di modelli (americani) che ci piacciono,introvabili in Italia ed impensabile farli fare all’estero perciò decisi per l’handmade.

Faticoso,per niente economico,tantissimo tempo per arrivare al prototipo perfetto ma una volta finite siamo rimasti senza parole: praticamente perfette,rendevano in pieno l’idea di noi e del nostro matrimonio.

In commercio si trovano tanti inviti,partecipazioni,addobbi ed oggetti vari molto belli,economici e non scadenti,ma non saranno mai come il fatto a mano.

Nel fatto a mano possiamo mettere veramente una parte di noi e chi riceverà l’oggetto capirà che è stato fatto proprio pensando a lui (e non parlo della semplice personalizzazione con nome o età).

Purtroppo non molte persone apprezzano il fatto a mano. C’è un pensiero molto diffuso secondo il quale se è fatto a mano non costa molto.

L’errore è grande in quel pensiero. Gli oggetti handmade sono pezzi unici,molti materiali che in tanti apprezzano o strumenti per tecniche particolari sono acquistati direttamente dall’America dove il fatto a mano è tenuto molto in considerazione.

Non creiamo prodotti seriali in mille copie dove si può attutire il costo,ogni bigliettino,vestito,borsa è stata prodotta in pezzo unico pensando ad un certo tipo di persona.

Questo è ciò che amo e per chi continuerò a creare.